Mercato finito da pochi giorni, ma presunti esperti e giornalisti non mollano la presa, pensano tutti al futuro sognando scoop a sensazione. Riguardo la Juventus Enzo Bucchioni, direttore di QS la pensa così:

“Il punto fermo è Vucinic, Giovinco non è mai sembrato all’altezza, la coppia Jovetic-Vucinic, dolce Montenegro, sulla carta potrebbe fare grandissime cose. Jovetic però costa molto. La Fiorentina lo valuta 40 milioni di euro, la cifra offerta l’anno scorso dal Manchester City e rifiutata da Andrea Della Valle. L’estate prossima, però, con questa cifra Jovetic lascerà Firenze. Chi è disposto a spendere tanto? La Juve no e questo è il problema”.

La conclusione quindi è che Stevan Jovetic costa troppo e la Juve non è disposta a spendere quelle cifre, o meglio, Marotta preferisce spendere la cifra totale in cambio di un’ammucchiata di comprimari inutili e ipervalutati. Tra l’altro Jovetic non è che stia facendo sfracelli, forse disturbato da una situazione non chiara, forse o anche perché si sa che la sua è patria di geni calcistici che fanno dell’incostanza di rendimento una loro prerogativa. In pratica, vale la pena svenarsi?

E allora salta fuori una caterva di alternative: si va da Muriel, bianconero di Udine che gli “amici” Pozzo non vedono l’ora di ammollare alla Juve in cambio di assegni sostanziosi e/o contropartite assortite (più difficile). Poi c’è quel Suarez che dice di voler restare a Liverpool (squadra in decadenza che non farà la Champions) ma che sembra essere inviso ai compagni che l’hanno isolato perfino nei festeggiamenti dei gol (e allora che si fa, ci prendiamo un piantagrane?).

Si passa da Osvaldo, altro tipetto dal caratterino difficile che con Conte finirebbe a cazzotti dopo tre giorni (però ci sa fare col pallone, niente da dire) per arrivare addirittura ad Ibrahimovic, il massimo della bufala per diversi motivi: l’età, il carattere (e tre), lo stipendio cui non rinuncerebbe mai e poi mai (e nemmeno Raiola per evidenti motivi), la totale mancanza di spirito di squadra e l’inadeguatezza ai movimenti che il tecnico pretende in campo (e pure fuori). Tutte cose che nel caso dello svedese i media non prendono in considerazione perché non ci arrivano proprio o perché se ne fregano, l’importante è far notizia.

Poi ci sarebbero già altri nomi tipo Lewandoski, che invece ha già fatto sapere di voler andare in Premier, Sanchez, Villa e altri ancora che non vale nemmeno la pena di citare.
Da qui alla prossima estate salteranno fuori altri papabili e i vari Quagliarella, Matri e Giovinco verranno citati quali merce di scambio, il che certo non giova alla loro tranquillità attuale.
Per i tifosi sarebbe meglio concentrarsi sui risultati di oggi e di domani, lasciando le chiacchiere a chi deve parlare del dopodomani per mestiere.

 

Categories: In Evidenza, Ragion pura

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